Vetri antisfondamento e finestre certificate: nel 2026 la sicurezza domestica parte dal serramento
- Ufficio Vendite
- 17 giu
- Tempo di lettura: 2 min
Negli ultimi anni la sicurezza delle abitazioni è diventata una delle principali preoccupazioni delle famiglie italiane. Se fino a poco tempo fa l'attenzione era concentrata soprattutto su sistemi di allarme e videosorveglianza, oggi cresce l'interesse verso soluzioni di protezione passiva integrate direttamente nell'involucro edilizio.
Tra queste, un ruolo sempre più importante è svolto dai serramenti di nuova generazione, progettati non soltanto per garantire elevate prestazioni energetiche, ma anche per ostacolare i tentativi di intrusione.
Secondo gli operatori del settore, nel 2026 si registra un aumento delle richieste di finestre equipaggiate con vetri stratificati di sicurezza e ferramenta antieffrazione, soprattutto nelle abitazioni indipendenti, nelle villette e negli appartamenti situati ai piani bassi.
Cosa sono i vetri stratificati PVB
I vetri antisfondamento sono generalmente costituiti da due o più lastre unite tra loro mediante uno speciale film plastico, denominato PVB (Polivinilbutirrale). In caso di urto o rottura, la pellicola trattiene i frammenti di vetro evitando il distacco delle schegge e rendendo più complesso l'accesso dall'esterno.
Questa tecnologia, già utilizzata nel settore automobilistico, trova oggi ampia applicazione anche nell'edilizia residenziale, contribuendo ad aumentare il livello di sicurezza senza compromettere la luminosità degli ambienti.
Le classi di resistenza all'effrazione
Per valutare la capacità di un serramento di resistere a tentativi di scasso vengono utilizzate specifiche classificazioni europee.
Le finestre certificate in classe RC2 rappresentano attualmente la soluzione più richiesta nel comparto residenziale. Sono progettate per resistere per alcuni minuti a tentativi di apertura effettuati con utensili manuali come cacciaviti, pinze e piccoli piedi di porco.
Per esigenze superiori esistono anche serramenti in classe RC3, in grado di offrire una protezione ancora maggiore.
Sicurezza ed efficienza energetica possono convivere
L'evoluzione tecnologica degli ultimi anni ha consentito di superare il tradizionale compromesso tra sicurezza e isolamento termico.
I moderni infissi in alluminio a taglio termico, PVC evoluto o legno-alluminio possono infatti integrare vetri stratificati, sistemi antieffrazione e tripla vetrocamera mantenendo elevate prestazioni energetiche.
Una scelta che consente di ridurre le dispersioni di calore durante l'inverno, limitare il surriscaldamento estivo e migliorare sensibilmente il comfort abitativo.
Cresce anche l'attenzione all'isolamento acustico
Un ulteriore vantaggio dei vetri stratificati riguarda la capacità di attenuare i rumori provenienti dall'esterno.
Con l'aumento dello smart working e della permanenza in casa, sempre più proprietari valutano serramenti capaci di garantire elevati livelli di abbattimento acustico, particolarmente apprezzati nelle aree urbane e nelle abitazioni situate in prossimità di strade trafficate.
Secondo gli esperti del comparto, il serramento del futuro non sarà più soltanto un elemento architettonico, ma un vero e proprio sistema tecnologico capace di coniugare sicurezza, risparmio energetico, comfort e design.
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