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Porte REI ed EI: differenze, EI 60, EI 120 e come scegliere

27 ago
Tempo di lettura: 4 min

Porte REI ed EI: come scegliere la porta tagliafuoco giusta per aziende, condomini e cantieri

Quando si deve acquistare una porta tagliafuoco, soprattutto per un'azienda, un condominio, un capannone o un cantiere, una delle prime domande è: serve una porta REI 60, REI 120, EI 60 oppure EI 120?

La risposta non dovrebbe dipendere semplicemente dal prezzo o dalla convinzione che una porta con un numero più alto sia necessariamente la scelta migliore.

La porta resistente al fuoco deve essere considerata come parte di un sistema di compartimentazione antincendio e la sua prestazione deve essere coerente con quanto richiesto per lo specifico edificio e con il progetto antincendio.

Porte REI o EI? Facciamo chiarezza

L'espressione “porta REI” continua ad essere molto utilizzata nel linguaggio comune e anche nelle ricerche online.

Dal punto di vista tecnico è però importante conoscere l'evoluzione della classificazione.

Le lettere individuano differenti prestazioni:

R – capacità portanteIndica la capacità di un elemento di mantenere la propria funzione strutturale durante l'esposizione al fuoco.

E – tenutaRiguarda la capacità di impedire il passaggio di fiamme e gas caldi verso il lato non esposto.

I – isolamento termicoRiguarda la capacità di limitare l'aumento della temperatura sul lato non direttamente esposto all'incendio.

Il D.M. 21 giugno 2004 stabilisce, salvo differenti indicazioni delle norme di prevenzione incendi, l'equivalenza della precedente terminologia RE e REI rispettivamente con le classificazioni E ed EI₂ per porte ed elementi di chiusura.

Per questo oggi possiamo incontrare classificazioni quali EI₂ 60 ed EI₂ 120, anche se espressioni come “porta REI 60” e “porta REI 120” continuano ad essere comunemente utilizzate.

Approfondimento tecnico

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco dedica una specifica sezione alle porte resistenti al fuoco, con normativa, classificazioni e indicazioni relative all'omologazione.

EI 60 ed EI 120: cosa indica il numero?

Il numero associato alla classificazione indica il periodo espresso in minuti relativo alla prestazione di resistenza al fuoco certificata.

In termini semplificati:

EI 60 → 60 minuti

EI 120 → 120 minuti

Esistono inoltre differenti classi previste per le porte resistenti al fuoco. La documentazione tecnica dei Vigili del Fuoco riporta, tra le altre, classi E, EI₁, EI₂ ed EW con differenti durate.

Attenzione però a un errore frequente.

Una EI 120 non è automaticamente la scelta corretta soltanto perché offre una prestazione temporale superiore a una EI 60.

Deve essere installata la soluzione prevista per quella specifica applicazione.

Dove vengono utilizzate le porte tagliafuoco?

Le chiusure resistenti al fuoco possono essere necessarie in numerosi contesti:

  • capannoni industriali;

  • aziende e stabilimenti produttivi;

  • magazzini;

  • autorimesse;

  • condomini;

  • strutture commerciali;

  • alberghi e strutture ricettive;

  • locali tecnici;

  • edifici pubblici;

  • nuove costruzioni e ristrutturazioni.

La funzione della compartimentazione è contribuire a limitare la propagazione di incendio e fumi all'interno della costruzione. Anche la documentazione tecnica dei Vigili del Fuoco inserisce la limitazione della propagazione di fuoco e fumi tra gli obiettivi fondamentali della progettazione della resistenza al fuoco.

Perché non bisogna scegliere soltanto la porta

Quando si richiede un preventivo, è facile concentrarsi su tre elementi:

dimensione + classificazione + prezzo.

In realtà bisogna considerare l'intero sistema.

Telaio, ferramenta, dispositivi di chiusura, eventuale maniglione antipanico, caratteristiche del supporto e modalità di posa possono assumere un ruolo determinante.

La stessa formazione tecnica prevista per i manutentori delle porte resistenti al fuoco comprende, tra gli altri aspetti, tipologie di porte, classificazioni R-E-I-W, supporti di posa, modalità di installazione e documentazione a corredo.

Questo significa che non basta acquistare una porta con una determinata classificazione: bisogna verificare che la soluzione complessiva sia adatta all'utilizzo previsto.

La documentazione: cosa verificare

È un aspetto particolarmente importante per imprese, amministratori e responsabili delle attività.

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco indica, per le porte resistenti al fuoco soggette al regime di omologazione, documentazione quale:

  • copia dell'atto di omologazione;

  • dichiarazione di conformità alla porta omologata;

  • libretto di installazione, uso e manutenzione.

È inoltre previsto il marchio di conformità applicato dal produttore con le informazioni richieste.

Per alcune categorie di porte resistenti al fuoco ricadenti nell'ambito delle norme armonizzate, dal novembre 2019 trovano invece applicazione le procedure previste dal Regolamento europeo sui prodotti da costruzione, comprese marcatura CE e dichiarazione di prestazione (DoP).

Questo è uno dei motivi per cui, soprattutto nelle forniture professionali, la valutazione non dovrebbe fermarsi al prezzo della porta.

Porte tagliafuoco per imprese edili: pianificare prima dell'ordine

Per un'impresa edile il problema diventa ancora più concreto.

Se un cantiere necessita di numerose porte, è opportuno definire preventivamente:

numero delle porte → dimensioni → classificazioni → tipologia → accessori → consegne → posa.

Una verifica anticipata può evitare ordini errati, ritardi e successive modifiche.

Per questo una fornitura professionale dovrebbe partire dall'analisi delle esigenze del progetto e non dalla semplice ricerca online della “porta REI più economica”.

Quanto costa una porta REI/EI?

Non esiste un prezzo valido per tutte le porte tagliafuoco.

Il costo può variare considerevolmente in funzione di:

  • classificazione;

  • dimensioni;

  • una o due ante;

  • caratteristiche costruttive;

  • finiture;

  • accessori;

  • eventuale maniglione antipanico;

  • quantità;

  • trasporto;

  • posa.

Per un'impresa che deve acquistare più unità diventa quindi particolarmente importante richiedere una quotazione sulla fornitura complessiva.

La porta giusta parte dal progetto

La domanda da fare non dovrebbe essere semplicemente:

“Quanto costa una REI 120?”

La domanda corretta è:

“Quale porta è prevista per questa specifica installazione e quali caratteristiche deve avere?”

È una differenza apparentemente piccola, ma fondamentale.

La porta tagliafuoco non è infatti un normale serramento al quale è stata aggiunta una caratteristica tecnica: è un elemento che deve inserirsi correttamente nella strategia di protezione passiva dell'edificio.

GEA Sistemi: porte tagliafuoco per aziende, imprese e cantieri

GEA Sistemi propone forniture di porte tagliafuoco per imprese edili, aziende, attività commerciali, condomini e professionisti, con particolare attenzione alla corretta individuazione delle caratteristiche richieste.

L'obiettivo è fornire una soluzione coerente con le esigenze del progetto, considerando classificazione, misure, configurazione e accessori.

Per forniture destinate a cantieri o più unità è possibile richiedere una quotazione dedicata.

Approfondisci le soluzioni GEA Sistemi nella pagina Porte Tagliafuoco REI/EI.

Fonti e approfondimenti

La fonte istituzionale raccoglie anche i principali riferimenti normativi, le classificazioni e gli elenchi delle porte omologate.

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